Collezionare Arte
Collezionare arte d'autore ha sempre rappresentato un investimento importante in quanto ha redditività economica futura, ma più di tutto è il valore estetico che va ad arricchire la propria dimora e il benessere personale che l’opera d’arte trasmette nell’animo di chi ne fruisce l’essenza!
Collezionare arte è fiscalmente vantaggioso:
l’acquirente nella compravendita di opere d'arte, regolata dalla normativa italiana, gode dell’esenzione fiscale nella rivendita: ad esempio il privato che acquisti un quadro a 5.000 dollari con regolare fattura, e in futuro lo rivenda per trarne guadagno (considerando la rivalutazione dell’autore), per esempio a 50.000 dollari, non dovrà allo Stato neanche un dollaro della cifra incassata.
L’opera d’arte acquistata non ha costi successivi:
l’opera d’arte acquistata, indipendentemente dal valore o dalla provenienza, non è gravata da nessuna tassa di possesso e non deve essere dichiarata nella denuncia dei redditi. Una volta comprata, le preoccupazioni monetarie finiscono: l’acquirente può godersela spensieratamente, mentre l’opera appesa alla parete, senza neppure bisogno di manutenzione, si rivaluta di sicuro e quasi sempre così tanto che nessun altro tipo di investimento può.
L’acquisto dell’opera d’arte può essere dedotto come spesa di rappresentanza:
il libero professionista può dedurre l'1% come spese di rappresentanza; una società o un'impresa ha la possibilità di scalare per intero i costi delle opere acquistate, con un risparmio fiscale del 35% in 5 anni (7% all'anno), purché esse vengano esposte nei locali di rappresentanza.
I beni artistici, se notificati, possono essere considerati come merce di scambio con lo Stato al posto del pagamento dell'imposta di successione (art. 4 e 5, Legge n. 512 / 1982).
A decorrere dal gennaio 2002, le aziende che donano opere o sponsorizzano iniziative culturali hanno una detrazione del 37% se operano nel settore da almeno 3 anni (art. 38 del collegato fiscale alla finanziaria 2000 - Legge 8/11/2000 n. 342).
Redditività, fruibilità, diversificazione:
il valore dell’investimento che si intraprende acquistando l’opera d’arte può rivelarsi molto fruttifero, dato l’ampio margine di rivalutazione che potrebbe avere il capitale iniziale.
Ma ancor più significativo e peculiare è il valore intimo, estetico, culturale di cui ci si giova nel rapportarsi personalmente con un dipinto, una scultura, una performance, una forma d’arte che trasmette un benessere difficilmente riscontrabile in altri tipi di investimento. Il soggetto che abbia la possibilità e la necessità di investire i propri risparmi non potrà fossilizzarsi in una sola tipologia di investimenti, piuttosto farà bene a diversificare il proprio reddito in diversi settori, ad esempio quello immobiliare o quello finanziario, e sicuramente anche il campo dell’Arte. L’investimento nell’Arte può essere molto differenziato anche al suo stesso interno, considerando le differenti correnti artistiche, i periodi storici, le tecniche di realizzazione; in linea di massima è comunque consigliabile riferirsi ad operazioni a lungo termine, un paio di lustri almeno, per ottenere rendimenti importanti.
E perchè non regalare arte?












